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LETTERA APERTA A TELMO PIEVANI
di F. Fratus - 16/01/13 -
 


Ieri pomeriggio, dopo la consueta trasmissione radiofonica con Enzo Pennetta ricevo un sms in cui mi si invita ad andare sul sito di Pikaia, che io mi ostino a chiamare il suo sito. Appena ho trovato il tempo sono andato a visionare l’home page e ho trovato subito la sua "lettera aperta ad Enzo  Pennetta". Aprendo la lettera ho avuto, sono sincero, un po’ di paura, 12 pagine. O mamma mia, cosa avrà mai da scrivere così tanto? Dalle prime righe si scorge subito il tono, lei parte con una minaccia che poi rinnoverà durante tutto il suo scritto: attenzione, darò mandato ai miei avvocati per quello che i suoi commentatori si permettono di scrivere sul mio conto. Bene, è evidente che dalle prime righe si capisce dove è realmente il nervo scoperto. Continuando la lettera vi si trovano molteplici nomi di scienziati a cui lei testimonia reverenza e accredita un sapere assoluto sull’argomento in discussione, è un suo giudizio, e nulla vuol significare che la maggioranza degli scienziati siano d'accordo con lei, si può certamente sbagliare in molti.

 Interessante è il fatto che lei cerchi di accreditare le sue tesi con l’uso di questi nomi prestigiosi, questo tentativo di accreditamento non porta nulla di più di ciò che  realmente è la teoria di Darwin e di ciò che è stato provato sperimentalmente ed empiricamente. Le sue considerazioni, come tutte quelle a cui fa riferimento, sono interpretazioni di dati scientifici e non prove oggettive. Anche l’esperimento di Lenski, come ha dimostrato benissimo M. Giorgiev nel suo ottimo libro, non conferma nulla di quello che lei fa supporre nella sua lettera. Lei lo conosceva Georgiev e se ricorderà, nell’occasione che avete avuto di un confronto, non ha mica fatto passare Mihael Giorgiev per un “cialtrone”, tutt’altro. Giorgiev era un creazionista bello e finito ma, come è facilmente dimostrabile, molto preparato e conoscitore dell’argomento. 



Continuando la sua lunga lettera trovo interessante il suo invito al prof. Pennetta di andare ad informarsi presso una facoltà di biologia evoluzionista; le debbo dire che qui sono scoppiato a ridere, di gusto, lei è simpatico. Io la invito ad andare in parrocchia a chiedere al prete sull’esistenza di Dio. Penso abbia compreso la metafora. Anzi ne sono sicuro perché la leggo spesso quando scrive su giornali che nulla hanno a che fare di politica, repubblica, Micromega etc. Nello scritto fa anche anche riferimento alle interviste sul quotidiano on-line la Voce d’Italia il cui direttore, evoluzionista, ateo e laico, ha dato spazio ad un confronto. E’ tutto pubblico e tutti possono verificare chi ha menzionato fatti oggettivi e chi ha solamente offeso e ridicolizzato, se ha letto sa bene che il Ferdinando Boero ha pure detto che J. Sanford è in pensione, come se uno scienziato che è in pensione fosse un rimbambito. Inoltre, le comunico, ma penso lei so sappia da se, Sanford non è in pensione ha contratti con università (due nello specifico) e coordina un suo gruppo di ricerca. Nei diversi interventi è stata anche lanciata una sfida al prof. Marco Ferraguti in quanto nel suo intervento, ci è sembrato, si fosse dimenticato di una ricerca molto importante. E’ tutto pubblico e tutti possono giudicare chi è trasparente e chi ha qualcosa da nascondere.



Vi sono molti scienziati evoluzionisti che hanno espresso dubbi sul neodarwinismo, l’elenco l’ho postato sul mio blog, può consultarlo quando vuole ma so che sa bene di cosa parlo. Vi è anche chi ha espressamente denominato il neodarwinismo come religione, si chiama M. Ruse, e non è certamente un creazionista ma al contrario uno dei più accreditati zoologi americani ed è un ex credente.



Le dico, sinceramente, che lei non è credibile nelle accuse che fa al Pennetta sull'insegnamento dell'evoluzionismo a scuola, lo sarà, forse, una volta che avrà condotto una battaglia per “pulire” le balle che vi sono sui libri di testo e cioè le diverse forme di ipotetiche transizioni tra una specie e d un’altra, il fossile di Lucy che rappresenterebbe l’anello mancante tra uomo e scimmia, la teoria della ricapitolazione con tanto di immagini, l’elenco di organi residuali etc. Forse solo dopo portrà essere persona che si può permettere di fare certe accuse al mondo antievoluzionista, dell’ID o creazionista.


Sono stato breve, al contrario di lei, e le ho scritto questa lettera aperta in quanto le sue parole scritte erano rivolte a tutto un mondo che è convinto del fatto che non vi siano prove oggettive a testimonianza del neodarwinismo, anzi vi siano maggiori prove che lo confutano. Ho diverse e-mail di professori suoi colleghi, nel senso che sono evoluzionisti, in cui ad un certo punto mi specificano che non vi è altra possibilità, la teoria di Darwin è l’unica accettabile. Questa affermazione è assolutamente la conferma di ciò che sosteniamo, non si parla di scienza ma di un dogma e come tale non va discusso. Ecco quale è la Vostra oggettività. 


Nel 2014 sarà in Italia J. Sanford, credo che la sua conoscenza della genetica non sia discutibile; abbiamo invitato il prof. Ferraguti ad un confronto pubblico con Sanford, invitiamo anche lei e qui, caro Pievani, non può certo dirci che il confronto è con un cialtrone. Sappiamo che il confronto non ci sarà e sappiamo il perchè, è un fatto facilmente dimostrabile ogni qualvolta vi è un contraddittorio non sono gli antievoluzionisti ad uscire con la testa china ma sono i suoi colleghi, è sempre stato così e sempre sarà così perchè Voi non parlate di scienza ma di una religione che al contrario di ciò che scrive ha fatto molti danni sia in campo sociale che in quello medico.


Fabrizio Fratus



 

Sito a cura dell'A.I.S.O. Associazione Italiana Studi sulle Origini - aggiornato il 31/01/2014 

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