ECO CREAZIONISTA
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Un americano su due rifiuta Darwin e l'evoluzione
di Simona Vigna
 

Fino a poco tempo fa, quando i giornali italiani parlavano delle controversie che si verificano negli Stati Uniti fra evoluzionisti e creazionisti, mettevano in ridicolo le idee e le persone che si rifanno alla Bibbia. Il Corriere della Sera del 5/5/1987, per esempio, a p. 21, titolava così un articolo: Solo i creazionisti sfuggono all'evoluzione della specie. Recentemente, invece, c'è qualche segnale di maggiore equilibrio e lo si può cogliere non solo nel sottostante articolo, ma ancor più nella rassegna stampa precedente ed in quella che segue.
Si sono bollati i creazionisti come ottusi residui del passato e ci si è riso sopra, ma i dati riportati da questo articolo fanno venire il sospetto che invece rappresentino il futuro, perché le nazioni dove il creazionismo si sta diffondendo non sono le più arretrate, ma le più dinamiche. Qualcuno continua ancora a ridere (per esempio Salman Rushdie su La Repubblica dell'11/9/1999, pp. 1 e 13) ma nel coro qualcuno si è fatto più serio, mentre altri hanno già cominciato a lasciare una compagnia che, con le risate, tenta di nascondere le scarse basi scientifiche e logiche di quel che dà per certo.Nella stessa pagina, in un riquadro laterale, c'è l'intervista ad un sacerdote cattolico che è anche antropologo il quale... difende l'evoluzionismo e va contro i creazionisti! E non è una funzione che svolge da poco tempo, perché anche nella pagina del Corriere della Sera del 1987 sopra citato, c'è un riquadro dove già afferma la piena compatibilità fra evoluzione e Bibbia!

dal "Corriere della Sera" dell'11/6/2000, p. 29


Nelle scuole di diversi Stati della Federazione si ignorano le testimonianze fossili e si insegna che l'universo venne creato in sette giorni e soltanto poche migliaia di anni fa.I "Creazionisti" leggono la Bibbia come testo scientifico
e fanno adepti anche in Europa, Asia e Oceania

di Simona Vigna

[...] Difficile a credersi, ma è nel paese leader mondiale in campo scientifico che il darwinismo è più minacciato. Negli Stati Uniti, il 47% della popolazione, e un quarto degli studenti dei college, non crede alla connessione uomo-scimmia ed è convinta che l'umanità sia stata creata da Dio, in sei giorni e meno di 10 mila anni fa. Secondo un sondaggio condotto lo scorso marzo, altrettanti americani sono più che convinti dell'importanza di insegnare agli studenti sia l'evoluzionismo che il creazionismo "in modo che i ragazzi possano decidere da soli". E negli ultimi dieci anni, ben 20 Stati della federazione hanno considerato a più riprese il passaggio di leggi a favore della divulgazione della teoria creazionista nelle scuole. [...] Le associazioni per la ricerca sul creazionismo, nate per contrattaccare le idee scientifiche sull'origine dell'uomo, ormai, contano avamposti nei paesi più disparati. Come la Corea, ad esempio, dove il movimento include più di 2000 scienziati. O la Nuova Zelanda, dove gli affiliati sono passati da zero ad 1/20 della popolazione, dopo una visita propagandistica da parte del principale promotore del creazionismo in USA, Henry Morris [...]. E in Europa? Il vecchio continente non è da meno, sembra, con i Paesi Bassi in cima alla classifica degli stati pro-creazionismo. [...] 

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Sito a cura dell'A.I.S.O. Associazione Italiana Studi sulle Origini - aggiornato il 31/01/2014 

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