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Traduzione di Genesi 2:21-2
Feedback da Emanuele - 03/12/10 -
 

Domanda posta da un lettore di AISO

Salve, vorrei sapere come sono scritti in originale i versi 21 e 22 del secondo capitolo della genesi.......con relativa traduzione in italiano .
Emanuele

 

Risponde AISO

Gentile Emanuele,

la domanda che lei pone è molto pertinente, non solo perché pone un problema di comprensione logica, di difficoltà interpretativa, ma anche di esegesi testuale.

Il testo descrive la creazione della donna come uscita da una costola di Adamo, potrebbe anche essere ma vi sono non  pochi problemi.

In primo luogo in tutto la Bibbia non vi è alcuna eco a questo fatto, cioè la questione della donna tratta da una  costola non ha alcuna citazione in nessuna parte altra parte della Scrittura.

La parola costola è tradotta nelle lingue moderne dal termine ebraico   (Tsela); si trova esattamente 40 volte nel testo Ebraico. Esaminando tutti i riferimenti ed il loro contesto la parola costola non è possibile in nessuna testo a parte Genesi 2:21-22. In tutti gli altri testi il testo ed il contesto obbliga ad una traduzione che alternativamente può essere lato, parte, divisione, metà[1]. E, ripetiamo, mai costola! La parola costola la troviamo nella Bibbia solo in un altro testo dove la lingua originale non è l’ebraico  (Tsela), ma l’aramaico   (hala), un termine totalmente diverso.

La parola costola non risulta neppure nella traduzione greca dall’A.T., il testo della LXX, che traduce con il termine  (pleura) che non significa costola ma lato, fianco. Il testo è utilizzato solo 10 volte in tutta la bibbia di cui 6 nell’A.T. e 4 nel N.T., anche qui a parte Genesi 2:21, mai lo ritroviamo con il significato di costola, ma sempre con il senso di lato o parte[2].

La sola traduzione antica che traduce costola è la vulgata che traduce con il termine “costis” chiaramente costola. E lo si ritrova solo in Genesi 2:21. ciò significa che il bravo Girolamo trovandosi davanti al testo  (Tsela), lo ha interpretato e non ha considerato tutti i 40 testi ed il loro contesto per trarre il suo significato. È evidente che le traduzioni delle lingue moderne (inglese, francese, spagnolo, tedesco, italiano ecc….) nel tradurre questo testo si sono rifatte la testo latino e non hanno fatto un’analisi di tutti testi nel loro contesto.

Alla luce di questa riflessione testuale il testo dovrebbe essere tradotto diversamente e ed avere quindi un significato assai diverso. Dovrebbe essere tradotto come segue: Allora Dio il SIGNORE fece cadere un profondo sonno sull'uomo, che si addormentò; prese una delle costole parte(metà, lato) di lui, e richiuse la carne al posto d'essa” (Genesi 2:21).

In conclusione riportiamo una frase presa da un testo che ha ormai oltre 100 anni: “Eva era una parte di se (di Adamo), ossa delle sue ossa, carne della sua carne, Eva era il suo secondo io, con essa doveva realizzare una solida unione”[3].

        



[1] Gen 32:32; Es 25:12, 14; 26:20, 26s, 35; 27:7; 30:4; 36:25, 31s; 37:3, 5, 27; 38:7; 2Sam 16:13; 21:14; 1Re 6:5, 8, 15s, 34; 7:3; Gb 18:12; Sal 35:15; 38:18; Ger 20:10; Ez 41:5s, 11, 26; Mic 4:6s; So 3:19.

[2] Gen 2:21; 1 Re 7:9, 40; 8:19; Ez 41:7s; John 19:34; 20:20, 25, 27; Acts 12:7.

[3] E. G. White, Patriarchs and prophets, Mountain View, 1958, p. 46

 

Sito a cura dell'A.I.S.O. Associazione Italiana Studi sulle Origini - aggiornato il 31/01/2014 

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