ECO CREAZIONISTA
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I sei giorni della Creazione
Anna Maria Cenci
 
 

 

 

 

 

 

Tipo: Libro
Autore: Anna Maria Cenci
Lingua: Italiano
Casa Editrice: Progetto Editoriale Mariano
Link Internet: http://www.pemlibri.it
Numero pagine: 136

Seconda edizione, 2002

Per la scheda del libro clicca qui

Pochi sanno che si è ormai consolidato un non indifferente "creazionismo cattolico", cioè un 
insieme di persone e movimenti che propendono per una interpretazione letterale della Genesi, sostenendola anche con argomentazioni scientifico-razionali. Questo è un po' sorprendente, perché l'atteggiamento del Vaticano è di cercare di conciliare il testo della Genesi (ritenuto di valore solo teologico) con l'evoluzionismo (accettato come dato scientifico). 
Anna Maria Cenci fa parte di questa nuova corrente. È laureata in Medicina, vive a Milano e, pur essendo integralmente cattolica (tiene fra l'altro una rubrica settimanale su "Radio Maria"), ha scritto un libro che può essere apprezzato anche da un protestante. Per sostenere le sue tesi, infatti, non si appoggia alla Gerarchia né alla Tradizione (cose che invece fa in altri suoi libri), ma ragiona sui dati scientifici, visti in un'ottica diversa da quella corrente e citando costantemente la Bibbia. Il tutto non è fatto in modo arido, ma con una gradevole partecipazione poetica.
Su un solo punto abbiamo qualche perplessità, cioè quando ha proposto, anche se solo come ipotesi e in un'appendice al testo (pp. 123-32), una possibile distinzione fra il tempo della progettazione di Dio ed il tempo del dispiegamento di quel suo progetto.
Particolarmente gradito è stato l'elenco fatto di molti passi biblici, che fanno vedere come l'impostazione della Genesi influenzi tutta la Parola di Dio (per il Nuovo Testamento vedere alle pp. 122-25, mentre per l'Antico Testamento vedere p. 136). 
Questo libro della Cenci, in conclusione, può essere utile a tutti, ma lo riteniamo particolarmente adatto per quei cattolici che diffidano del creazionismo protestante (e per quei protestanti che non si sono ancora resi conto del fatto che il mondo cattolico, oggi, è molto variegato).
Di Anna Maria Cenci possediamo anche una audiocassetta, alla quale abbiamo dato il titolo di Risposte sull'attendibilità scientifica della Bibbia, nella quale affronta temi simili e che ci può essere richiesta (vedi Materiale in vendita ).
Terminiamo con alcuni passaggi del libro, che riportiamo integralmente.

Da pag. 19:
La ricerca biologica e la paleontologia hanno fatto grandi progressi fino ad ammettere la realtà della creazione, ma i sacerdoti dell'evoluzionismo fingono di credere che il loro "dogma" sia ancora valido.
Quello che importa è che non lo credano i sacerdoti di Dio e tutti i credenti! Queste pagine sono state scritte soprattutto per loro.
Il testo biblico è stato commentato con qualche nozione scientifica elementare, ma speriamo, sufficiente a far riflettere il lettore e ad indurlo a considerare la perfezione indicibile che esiste in ogni cosa creata, sia nell'infinitamente piccolo che nell'infinitamente grande.
Abbiamo riletto il racconto della "Creazione" col rispetto che si deve alla parola rivelata. Anzi, bisogna fare questa professione di fede e dichiarare di credere che queste pagine della «Genesi», come tutta la Sacra Scrittura, siano Parola di Dio.

Dalle pagine 74,75:
L'invenzione delle pinne consente ai pesci di spostarsi rapidamente nell'acqua e la coda fa da timone. Nella cavità intestinale dei pesci c'è la vescica natatoria che è una camera d'aria ripiena di gas. Nelle sue pareti vi sono formazioni ghiandolari capaci di trasferire il gas al sangue e viceversa a seconda del livello al quale il pesce vuol mantenersi. 
I pesci hanno inoltre lungo i lati del corpo la cosiddetta linea laterale formata da una serie di fossette sensibili alle vibrazioni che attraversano l'acqua, così che possano avvertire ostacoli e nemici (una specie di radar...).
Anche il mondo misterioso degli animali marini, dal pesce ago allo squalo, dal corallo alla medusa, alle spugne ai delfini, è ricco di tali sorprendenti meraviglie che non si può considerarlo senza pensare all'infinitamente varia Sapienza che lo ha fatto esistere!
Si pensi ora agli abitatori del cielo: Il Signore Iddio inventò le ali!
Le ali degli uccelli sono costituite da una trama ossea - si tratta di ossa leggere, pneumatiche - sulla quale si stendono delle pieghe cutanee, tenute tese da fasce muscolari sulle quali sono inserite le penne.
Si sa che il piumaggio è diverso per ogni specie: è un capolavoro di leggerezza, di compattezza e anche di bellezza... Egli ha pensato queste piccole! cose, le ha fatte esistere!
La coda degli uccelli fa da timone e da freno ai loro voli. I loro polmoni sono disposti in posizione dorsale e sono collegati con sacchi aerei che sono cavità membranose che si insinuano fra le masse muscolari, fra le cavità delle ossa lunghe, nel tessuto connettivo sottocutaneo e sono una riserva di aria calda e ossigenata...
Come sarebbe stato intelligente "il caso" se avesse pensato di produrre tutto questo!
E che dire infine degli animali terrestri?
La loro varietà è grandissima, dal bruco all'elefante... tutti coi loro istinti, con un loro proprio modo di nutrirsi, di riprodursi, di vivere.
Si pensi alla forza del toro, all'agilità del camoscio, alla resistenza del cavallo. Si pone mente allo sforzo che sopportano le articolazioni delle zampe del cavallo in corsa? Gli esempi potrebbero essere tali e tanti e tutti così dimostrativi della perfezione con cui ogni animale è stato formato che si prova imbarazzo a citarne solo alcuni.

Da pag. 86:
La pace che deriva dalla rettitudine è come un recinto che può essere abbattuto, una muraglia in cui si può fare una breccia e attraverso quella breccia può entrare una fiumana sconvolgente.
La tentazione si presenta all'uomo come un bene più grande di quello che egli già possiede, come un'esperienza nuova, esaltante, che esige di essere subito vissuta, come una tensione che cerca un approdo e sta nell'inquietudine finché esso non sia raggiunto.
La tensione della tentazione nasce da un vincolo della libertà.
La libertà non è più assoluta quando una volontà, estranea ad essa, le impone una limitazione.
Perché la libertà accetti una limitazione è necessario che l'amore alla volontà estranea sia più grande dell'amore a se stessa.

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Sito a cura dell'A.I.S.O. Associazione Italiana Studi sulle Origini - aggiornato il 31/01/2014 

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