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CHARLES DARWIN.OLTRE LE COLONNE D'ERCOLE
di Rolando Rizzo - 23/12/09-
 

Mihael Georgiev

Charles Darwin

Oltre le colonne d’Ercole

Protagonisti, fatti, idee e strategie del dibattito sulle origini e sull’evoluzione.

Milano: 2009 Gribaudi editore, pag. 464. E 20



Per me lettore da molti anni appassionato di evoluzionismo, è stata una bellissima sorpresa l’opera di Mihael Georgiev: Per almeno 5 motivi rimane la più bella opera che ho sin qui letto.


1° E’ un’opera ponderosa che però si legge tutta d’un fiato. L’autore, nonostante sia bulgaro, ha un’eccellente italiano che maneggia con grande scorrevolezza e dimostra un’eccellente capacità esemplificativa; Ha sempre l’immagine giusta per rendere semplice ciò che è assai complesso.


2 – E’ un opera che non si limita a contrastare il teorema evoluzionistico ma che ne cerca le lontane radici per mostrarne in modo convincente le fondamenta speculative originarie che tali sono rimaste, in assenza di prove a supporto per trasformare un’ipotesi geniale in una costruzione scientifica.


3 – L’autore mostra con maestria, con il supporto di documenti numerosi, adoperati con grande probità intellettuale, che tutte le grandi teorie (Da Copernico ad Einstein) nascono senza prove, per geniali intuizioni e talvolta per piccoli indizi ma, il tempo, le ricerche ulteriori, più o meno lentamente poi riescono a corroborare. La teoria evoluzionistica nasce allo stesso modo e, incredibilmente rimane in piedi: nonostante tutti i presupposti che la reggevano si sono rivelati fallaci e la caccia a nuovi argomenti continua a rivelarsi infruttuosa. Tutti i teoremi così combinati sono stati sempre abbandonati, l’evoluzione no.


4 – L’autore segue i protagonisti, evoluzionisti o no, senza giudicarli, con grande partecipazione umana e ci racconta con evidente commozione le loro emozioni, le lotte, i timori, i contrasti, le rivalità come in un romanzo. La partecipazione umana verso l’opera che non si condivide è un importante prerequisito di rispetto dell’avversario intellettuale, di tolleranza e di comprensione umana.


5 – Non meno importante dei miei primi quattro motivi di ammirazione è anche la documentazione assai meticolosa dello stato del dibattito attuale nel mondo sul tema, e della diffusione a macchia di Leopardo della visione creazionistica supportata da istituzioni e scienziati in numero e qualità assai superiore di quanto normalmente si immagina.

Se c’è una piccola critica che posso permettermi di fare al lavoro riguarda la preoccupazione, che a me pare eccessiva della difesa della letteralità del racconto genesiaco.


Lo dico come segno di rispetto per tutti quei cristiani che credono nell’ispirazione della genesi, il cui racconto rimane antievoluzionista sempre e comunque. Come sempre e comunque, senza se e senza ma, rimane creazionista tutta la Bibbia.

Una parabola teologica ispirata non racconta una verità diversa da una storia ispirata. Anzi, è il contrario: se io costruisco una parabola teologica lo faccio proprio per sostenere ciò che voglio sostenere. E tra la genesi e l’evoluzione non esiste nessuna parentela. Se la si prende sul serio.

E come se dalla parabola del figliuol prodigo io volessi trarre una messaggio sulla penitenza per il fatto che è una parabola.

Parabola teologica o vicenda realmente accaduta, in Luca 15 c’è posto solo per il perdono e la grazia immeritata.

Grazie di cuore all’A.I.S.O per la magnifica opera che svolge e per il sostegno a simili pubblicazioni

 

Sito a cura dell'A.I.S.O. Associazione Italiana Studi sulle Origini - aggiornato il 31/01/2014 

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