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DIBATTITO SULL'EVOLUZIONE.
di Andrea Bartelloni - 24/07/09 -
 



IL DIBATTITO SUL DARWINISMO IN ITALIA E NEL MONDO/2


Dubbi sulla conoscenza e conoscibilità del processo evolutivo nella stampa scientifica divulgativa.


Di Andrea Bartelloni.*


Il numero di febbraio 2009 LE SCIENZE, edizione italiana di Scientific American, è dedicato quasi interamente all'evoluzione con un titolo significativo: L'evoluzione dell'evoluzione. La pubblicazione celebra il bicentenario darwiniano e vuole sottolineare l'attualità del pensiero del naturalista inglese.

Una attenta lettura porta alla scoperta di particolari interessanti nei numerosi interventi. Fin da subito è il direttore, Marco Cattaneo, che rompe con alcuni luoghi comuni (pag. 7) come quello che l'evoluzione sia un processo progressivo dal più semplice al più complesso, dal peggiore al migliore. Afferma anche che il caso non è l'assoluto padrone del destino dei viventi (anche se viene subito contraddetto qualche pagina più avanti), affermazioni in controtendenza con la vulgata comune.

Il direttore cade su un punto tra i più abusati: “ un fenomeno di evoluzione che possiamo osservare (...): la resistenza agli antibiotici”. Come se i batteri si evolvessero in qualche altra forma vivente e non rimanessero, invece, nient'altro che batteri!

Nel presentare il numero della rivista, glissa, però, su alcuni aspetti che mi pare utile sottolineare. Edoardo Boncinelli (pag. 44) si sofferma su genetica e evoluzione, descrivendo l'azione del caso e come opera la selezione naturale: le mutazioni casuali sono tali perché non seguono un piano prestabilito e anche la selezione naturale favorisce alcuni organismi a danno di altri senza alcuna specificazione.

Ancora: le mutazioni solitamente sono negative e vengono rapidamente eliminate e la stabilità delle specie è la regola. E allora come la mettiamo con l'evoluzione? Boncinelli afferma che “bisogna supporre che di tanto in tanto sia avvenuto qualcosa di diverso” (pag. 47).Ma cosa? Il caso il motore di tutto? (pag. 50)

Un'altra affermazione che spesso viene omessa la troviamo a pag. 54. David Kingsley ci ricorda, a proposito delle mutazioni, che affinché possano trasmettersi alla prole, devono avvenire nelle cellule germinali, questo restringe il campo ancora di più.

Ma è Kate Wonk con le splendide illustrazioni di Viktor Deak (pag. 60) che lucidamente descrive la la storia dell'uomo affermando come essa sia ancora “tutt'altro che completa” e come “persistano ancora molti interrogativi” sul nostro passato.

La rappresentanza pittorica del nostro cammino verso l'umanità riporta apertamente i tratti ancora incerti e molti sono gli interrogativi ancora senza risposta: le australopitecine avevano una struttura sociale simile a quella degli umani o dei gorilla? (la rappresentazione pittorica non lascia dubbi sulla risposta); l'homo habilis è così poco conosciuto che andrebbe messo tra le australopitecine.

L'homo ergaster, forse il primo homo, viene raffigurato con tratti abbastanza umani anche se ripreso nell'atto di lanciare un urlo un po' animalesco.

Un'altra ricerca ben documentata (pagg. 74-81) è quella che riguarda gli studi sulla nostra mente che si concludono con l'affermazione che “non saremo mai in grado di conoscere molte cose del nostro passato evolutivo” e “la psicologia evoluzionistica (...) potrebbe non arrivare a capire perché si sono evolute le nostre complesse caratteristiche psicologiche”.

Questo numero di Le Scienze andrebbe fatto leggere agli autori dei manuali scolastici specialmente a quelli che curano, nelle pagine di storia, le parti relative alle origini della vita e dell'uomo per i bambini della scuola primaria. Leggendo questi manuali non traspare alcuna incertezza sulle nostre origini, nessun dubbio, anzi probabilmente, non sarebbe più necessario studiare e fare ricerca. Si sa tutto. Invece non è così. Scientific American, finalmente, riporta anche i dubbi e gli interrogativi ancora aperti, che grazie all'edizione italiana sono arrivati anche tra noi.





*Andrea Bartelloni è il responsabile dell'Osservatorio Permanente sui Libri di Testo presso il Centro cattolico di documentazione di Marina di Pisa ( http://rassegnastampa-totustuus.it)


 

Sito a cura dell'A.I.S.O. Associazione Italiana Studi sulle Origini - aggiornato il 31/01/2014 

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